Parole di un francescano

????????Il servo di Dio Antonino Petyx, Terziario francescano, nel 1921, accetta di ricoprire ancora una volta l’ufficio di Ministro dell’ordine.
In quella circostanza, Petyx, rivolge un discorso ai suoi confratelli che mette in luce il suo animo altruista teso a promuovere il bene degli altri nonchè l’assenza, in Lui, di qualsiasi forma di ambizione e tornaconto personale.
Riportiamo di seguito brevi passi di quel discorso:

Fratelli carissimi, il signore ha voluto addossarmi una non piccola responsabilità chiamandomi come ministro della nostra congregazione. Sento la gravezza dell’ufficio e la mia insufficienza a disimpegnarlo come il nostro Serafico Padre san Francesco ci addita nella regola che abbiamo solennemente promesso di osservare (…)
Qualora fossi negligente nell’adempimento dei miei doveri di Ministro, e potessi perciò essere di scandalo nell’osservanza della nostra santa Regola, con fermezza deponetemi dall’Ufficio, giacchè un unico obiettivo dobbiamo tutti avere: la prosperità spirituale della Congregazione, che deve essere una palestra di vita cristiana tra i fratelli terziari e fra le famiglie, per la maggior gloria di Dio e per la nostra eterna Salvezza. (…)
Fratelli carissimi, noi non potremmo portare nelle nostre famiglie la dolce soavità della vita cristiana, se non porremmo ogni diligenza di farla vivere primieramente questa vita cristiana, in mezzo alla nostra cara famiglia della Congregazione (…)
Noi Terziari francescani, dobbiamo sentire di essere fratelli non solo perché figli di uno stesso Padre Creatore che continuamente invochiamo con la divina preghiera insegnataci da Gesù, ma questa nostra fraternità dobbiamo maggiormente sentirla perchè figli del Grande Poverello di Assisi che fu araldo del Maesrto Divino, e fu tutto serafico in ardore. Amiamoci quindi l’un l’altro con tutta l’effusione di un cuore cristiano , e ricordiamoci che, come Gesù disse agli Apostoli essere l’amore l’unico mezzo dal quale il mondo poteva riconoscere ch’essi erano suoi discepoli, così anche oggi il mondo potrà riconoscere che i terziari francescani sono veramente seguaci del Padre San Francesco se essi si mostreranno di amarsi l’un l’altro (…)
Portiamoci o fratelli carissimi, all’altare del Sacratissimo Cuore di Gesù , ed a lui che è Via, Verità e Vita, facciamo generosa offerta di ogni nostro palpito di ogni nostro pensiero, di tutta la nostra volontà; promettendogli di voler essere da oggi innanzi incondizionatamente e interamente tutti suoi suoi …
Breve estratto dal discorso pronunciato da Servo di Dio A. Petyx, nel 1921, eletto ministro del Terz’Ordine Francescano
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